Quando anche i cani ...

QUANDO ANCHE I CANI...venivano chiamati " alle ARMI " 

Questo fatto mi è stato raccontato da Giuseppe Corsini, meglio conosciuto come Jusfin dla Pusciun, nato alla Borra di Fellicarolo il 10 Aprile 1904. 

Siamo durante la 1° Guerra Mondiale, nell'anno 1917; l'Italia ha anche bisogno dei cani; e così chiama a Fananocorsini in visita i cani dei pastori .
Domenico Corsini, padre di Jusfin, porta nel capoluogo il suo bel pastore , grande grosso e bianco e naturalmente molto bravo: Turco, così si chiama, è dichiarato abile insieme ad un'altro: presto sarà chiamato "alle armi". Viene Settembre ed è ora "di migrare": i nostri pastori scendono nella pianura romagnola. Domenico Corsini avverte i Carabinieri di Fanano che deve partire con il gregge e naturalmente con Turco: ha l'assenso dell'Autorità in quanto il paese in cui vengono raccolti i "coscritti" canini è proprio Castenaso dove deve passare col gregge e la lo lascerà.
Il grande branco scende la Valle del Leo lungo l'antica via dei pastori, tocca Montespecchio, le Pradole proseguire per Lavino, arriva a Casalecchio e poi avanti ancora: a Castenaso trova due militari, che dopo aver identificato Domenico Corsini, chiedono la consegna del cane "mobilitato". Turco era in Reno a sguazzare, a ripulirsi e rinfrescarsi e accorre subito al richiamo del padrone ma, ahimè, viene preso senza tanti complimenti, legato e portato in una grande aia, ove centinaia di suoi simili, abbaiano, guaiscono o se ne stanno accovacciati in silenzio, legati a una corta e robusta catena: ultimo sgurdo al padrone che se ne va, un tetativo di seguirlo, fermato dal robusto guinzaglio e ... addio. Passa un anno ... la guerra continua: c'è stato Caporetto e la drammatica ritirata; ma i nostri soldati sul Piave e sul Grappa hanno fermato il nemico. Anche i cani si fanno onore, portando messaggi in zone molto pericolose e battute dal fuoco nemico, o trainando slitte sula neve  per gli Alpini in alta montagna, come sarà il caso di Turco, bianco com'è già mimetizzato per non essere individuato dai "cecchini". Domenico Corsini e il figlio di Jusfin stanno rientrando col gregge dagli alti pascoli della Scaffa delle Rose: poco sopra la loro stalla incontrano una parente che dice loro: è tornato il "richiamato"! Cosa vorrà dire, in famiglia non c'è nessuno sotto le armi ! Ma ... Jusfin come arriva alla stalla si sente arrivare addosso una massa pelosa e bianca che con le sue effusioni quasi lo fa cadere ... Turco era tornato ! Chissà da dove veniva: dal fronte, dalle retrovie, dalle montagne Trentine, dalla pianura veneta, quanta strada avrà fatto, e come avrà ritrovato la sua casa, il suo gregge ! Nessuno lo ha mai saputo. Il cane buttatosi ... disertore, non fù ricercato da alcuno. Per finire Jusfin dice: quando Turbo vedeva un Uomo in divisa, dimenticava il padrone e il gregge e se la dava a gambe levate !
E quando, come da sempre , il gregge scendeva in pianura, e arrivava nei pressi di Castenaso, Turco lasciava la strada, si vedeva sparire nelle siepi e i filari di piante ... e se lo ritrovavano festante nell'aia della fattoria, base dei pastori durante il lungo nebbioso inverno.

Ultima modifica ilLunedì, 14 Settembre 2015 14:57
(1 Vota)
Facebook Twitter Google+ Pinterest

Chi è online

Abbiamo 68 visitatori e nessun utente online